il biscotto di singapore

durante la settimana si è saputo che Sauber e Force India hanno intrapreso una iniziativa comune per sollecitare la Commissione Europea ad indagare circa le modalità con cui un cartello di potere starebbe alterando dall'interno le vicende del mondiale di F1 , manifestando una posizione dominante a scapito del normale svolgimento dell'attività sportiva del campionato. Volendo esercitare l'attività intellettuale del “pensare male..” , provo a romanzare la cronaca degli ultimi 2 mesi delle vicende che hanno caratterizzato l'attività in pista e non delle ultime 4 gare

SCENA 1 SPA La Pirelli viene messa da Ferrari sul banco degli imputati senza troppi giri di parole, accusandola di erogare materiale di qualità non all'altezza della situazione

Quando mancano solo 3 giri al termine del GP di Spa ,Vettel si trova terzo ,avendo attuato la strategia di una sola sosta per provare a contenere la supremazia competitiva delle imprendibili Mercedes . Il team Ferrari, consultandosi con Pirelli durante il week-end dell'evento , ha maturato la sensazione che è ragionevole terminare la gara effettuando un solo pitstop e provare ad avvicinare se non stare davanti alle normalmente inavvicinabili , fino a qui , Mercedes. Le gomme , analizzando i dati in loro possesso , possono sostenere 2 run così impegnativi , avendo constatato l'usura del pneumatico tale da poter azzardare l'impresa. Scelta lucida , ponderata , non disperata. Al momento sono queste le armi in possesso della Scuderia per provare a limitare lo strapotere Benz. Vettel percorre l'eaurouge in pieno incalzato da Grosjean , e sembra riuscire a tenere dietro il redivivo francese su una Lotus tornata competitiva , ma appena uscito dalla esse più impegnativa del campionato il pneumatico posteriore dx collassa , la Ferrari sbanda e ciao podio. La reazione di di Seb davanti i microfoni della stampa non lascia certo spazio a incomprensioni : “la Pirelli ha rischiato di farmi ammazzare !”. Arrivabene , ottimo team principal del cavallino , rincara la dose dichiarando pubblicamente che la mossa di 1 solo pitstop era stata concordata con l'avvallo dell'ingegnere Pirelli al loro box, rimandando al mittente le timide dichiarazioni ufficiali di tentato azzardo da parte del costruttore di pneumatici , il quale si riserva di indagare meglio le cause del dechapamento improvviso e rovinoso del peumatico. , considerando anche l'evidente collasso in diretta del pneumatico con modalità spettacolari ma fortunatamente senza conseguenza ulteriori per il pilota

SCENA 2 MONZA La Fia prova a tutelare senza successo le ragioni e l'immagine Pirelli “pescando” la Mercedes con pressioni di esercizio non “conformi”, ma , non potendo appellarsi ad un regolamento poco chiaro e lacunoso in merito, peggiora l'immagine della stessa Federazione e della credibilità del regolamento. La Ferrari , che certamente non gradisce , se la lega al dito , minacciando ripercussioni forte della capacità mediatica della Scuderia

 La Pirelli , finita nell'occhio del ciclone dell'opinione pubblica in un periodo durante il quale si discute anche il rinnovo o meno della politica di fornitura unica di pneumatici al circus, sollecita i Team a rispettare rigorosamente i parametri suggeriti circa le pressioni dei pneumatici forniti , d'accordo con la Fia , indicandoli come vincolanti per un utilizzo efficiente e adeguato a garantirne l'efficienza in pista e gli standard di sicurezza. Domenica Hamilton vince a mani basse il GP , ma quando mancano pochi giri al termine il box Benz impone un ritmo sostenuto che lo stesso Hamilton non reputa più necessario. Come mai ? La direzione gara aveva informato il Team che dalle verifiche pre gara, è stata constatata una pressione di esercizio delle pressioni dei pneumatici di Benz e Ferrari sotto la soglia suggerita dal costruttore. Ciò avrebbe potuto consentire alla direzione gara una penalizzazione di almeno 25 sec sul risultato in pista di Hamilton.Il risultato della gara viene omologato solo dopo un'ora e mezza dopo la bandiera a scacchi , lo show dello splendido podio brianzolo e lo champagne spruzzato come se nulla fosse. I media informano i telespettatori della vicenda e cavalcano l'imbarazzo e il gelo calato al box Benz fino all'omologazione definitiva della gara con un nulla di fatto. Certamente la tempistica dell'attività della FIA ha rivelato un tentativo goffo e poco professionale da parte dei commissari di punire, senza successo, la Mercedes per non aver rispettato le direttive consigliate da Pirelli ,dinamica non codificata dal regolamento ma solo suggerita da Pirelli

SCENA 3 il biscotto di Singapore per contenere le ragioni Ferrari che minaccia di esplicitare pubblicamente la furbata Mercedes scoperta a Monza , e danneggiare la credibilità del campionato, in merito alla gestione delle pressioni di esercizio dei pneumatici da parte di Mercedes ,la FIA concorda con Mercedes , Ferrari e Pirelli stessa di  imporre a  Mercedes l'utilizzo pressioni di esercizio standard   ,tali da rendere l'intero pacchetto vettura clamorosamente NON più competitivo in relazione agli assetti fino ad ora utilizzati

Fin dalle FP1 le Benz risultano in affanno rispetto ai normali competitor , Ferrari e RedBull in testa. Vettel marca un hatrick clamoroso in relazione alla normale competitività della Ferrari rispetto alle Mercedes constatata durante tutta la stagione. Rosberg quarto ed Hamilton ritirato sono il risultato di un weekend di gara particolarmente sorprendente considerando la normale ed esplicita competitività Mercedes , che non riesce a spigare ai microfoni dei media il clamoroso calo di prestazione

SCENA 4 SUZUKA tutto torna nella normalità degli equilibri competitivi della stagione. Hamilton e Rosberg passeggiano come al solito e tutto sembra essere tornato nella normale dinamica di dominio assoluto Mercedes, se non che Vettel , in conferenza stampa FIA dopogara , interviene subito dopo una dichiarazione di Rosberg con una battuta che molti non afferrano al volo. Gelo in sala stampa….

Ad esplicita domanda dei giornalisti , Lauda , il venerdì mattina, rivela che hanno scoperto i motivi della scarsa competitività Benz a Singapore : gli assetti sbagliati !! . Vettel se ne esce , durante la conferenza stampa FIA del dopogara ,con una battutina non troppo gradita ai piloti Mercedes che fa precipitare nel gelo la sala stampa , sghignazzando sul fatto che hanno “riportato” le pressione dei pneumatici nella norma e così ritrovato la competività stranamente persa a Singapore

CONCLUSIONE

Sauber e Force India , che non vogliono passare per i fessi del villaggio , hanno ricostruito la dinamiche degli eventi recenti e provano ad appellarsi ad una istituzione super partes (la UE) per tentare di riportare il campionato di Formula1 nel contesto regolamentare che dovrebbe garantire equità di esercizio e giudizio tipico delle competizioni sportive. La FIA sta rischiando di compromettere la credibilità del campionato , agendo in modo poco trasparente per “tamponare” falle del regolamento che l'esasperata competitività degli attori hanno dato modo di evidenziare , senza che la stessa federazione possa porre rimedio in modo univoco e nel rispetto delle regole da cui si parte per partecipare e a cui tutti i team devono sottostare , senza compromettere l'immagine degli attori , che , purtroppo , partecipano oggi non più per sano agonismo , ma per un mero ritorno di immagine finalizzato alle vendite del mercato automobilistico. Enzo Ferrari costruiva auto per partecipare alle corse , non il contrario…. Constato che è un vero peccato che Ecclestone e Todt non riescano più , per ragioni di marketing e di gestione dell'immagine dei brand attori (case automobilistiche, fornitori di materiale e sponsors) , a tenere insieme il circus senza dare adito a dubbi che compromettono la credibilità e il fascino di questa splendida forma di intrattenimento sportivo che è il campionato del mondo di Formula1 . Il contenimento dei costi serve per fare in modo che la Formula1 resti uno sport e non uno strumento di marketing sportivo o business entertainment