Conflitto finanziario in corso

Il 5 marzo il presidente brasiliano,Dilma Rousseff,ha espresso ad Angela Merkel ,durante un incontro ufficiale,il fastidio per la constatazione delle iniziative recenti delle economie del “cartello” occidentale composto dalla Federal Reserve statunitense e dalla BCE europea ,volte ad attuare una politica particolarmente espansionistica non condivisa dalle economie emergenti.

Il quantitative easing (alleggerimento quantitativo) della fed e l’LTRO (long term refinancing operation)erogato dalla bce sono stati considerati offensivi nei confronti delle economie emergenti.La stessa presidente brasiliana ha manifestato l’intenzione di TUTELARE la propria ECONOMIA SOVRANA.


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Una settimana dopo i bric+ s (brasile,russia,india e cina+ sudafrica) hanno deciso di costituire una banca comune.


Una lettura lucida e ragionata degli eventi, mi porta a disegnare un quadro piuttosto preciso del conflitto di economie che stiamo vivendo in questi mesi.E’ palese come il “cartello” occidentale è in difficoltà a causa della mancanza di controllo del debito o piuttosto della esasperazione e leggerezza della sollecitazione al debito nei confronti della popolazione,fonte di ricchezza principale del sistema bancario occidentale,mentre le economie sane ed emergenti, dotate di un progetto nazionale di prosperità economica,si stanno consorziando per evitare che la svalutazione prossima certa delle valute occidentali danneggi le sacche di ricchezza che si stanno creando nelle  aree geografiche emergenti.Mentre ciò che noi chiamiamo “borghesia” stà fondando le proprie radici nelle economie emergenti,le istituzioni governative occidentali non consentono alla società civile di trovare soluzioni percorribili,lasciando le parti più deboli  delle società occidentali senza rimedi e senza una prospettiva di soluzione (aumento suicidi,autocombustione davanti all’agenzia del fisco,ecc,ecc….)

E’ in corso un vero e proprio conflitto economico tra economie con diverse visioni di come affrontare il futuro della società civile,tra istituzioni che vessano la popolazione per mettere ordine ai bilanci ed economie che non tollerano di venire danneggiate dalle iniziative aggressive di sistemi finanziari in palese difficoltà.

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