La Megliocrazia

PIN, il Partito Italia Nuova. Ciò che propone: 1) Una nuova costituzione (fine della democrazia parlamentare); 2)Sistema fiscale proporzionale (15% di imposta sul reddito fisso per tutti, aziende comprese); 3) Ritorno alla sovranità monetaria nazionale (non più schiavi della BCE).

Salvatore Brizzi

spiega come il voto sia una azione importante per la polazione e perchè.riporto il link fonte del testo per dare modo al lettore di reperire ulteriori aspetti della vita del PIN.


http://larinascitaitalica.com/la-megliocrazia/

28 settembre 2012 - Articolo di Massimo Gramellini

Il giornalista Massimo Gramellini, in un suo vecchio articolo (La megliocrazia) apparso su LaStampa.it del 03 Novembre 2011 diceva:


"Mai come in queste drammatiche ore ci sentiamo di dar ragione all’economista Luigi Zingales quando dice che l’Italia è una peggiocrazia, il governo dei peggiori."

E poi proseguiva:

"… in quanto una parte non piccola degli elettori è così immatura da privilegiare i peggiori: per ignoranza, corruzione, menefreghismo."

E infine così chiudeva l’articolo:

"Per realizzare una democrazia compiuta occorre avere il coraggio di rimettere in discussione il diritto di voto. Non posso guidare un aeroplano appellandomi al principio di uguaglianza: devo prima superare un esame di volo. Perché quindi il voto, attività non meno affascinante e pericolosa, dovrebbe essere sottratta a un esame preventivo di educazione civica e di conoscenza minima della Costituzione? E adesso lapidatemi pure."

Questo invece è un estratto del mio libro La Rinascita Italica:

Ai lettori allarmati vogliamo subito chiarire che qui non si vuole promuovere la negazione del diritto di voto per alcuni in favore di altri, ma si sta unicamente ponendo l’accento su un fatto naturale e inconfutabile: non tutti gli uomini sono dotati dello stesso discernimento riguardo ciò che è bene per lo Stato, e il grado di tale attitudine è intimamente legato al grado di apertura della coscienza.

È difficile accettare questo per chi è stato condizionato fin da bambino a credere che “tutti gli uomini sono uguali”. Egli potrebbe infatti far notare che: “Se tutti gli uomini sono uguali nei diritti, tutti possono fare politica esprimendo il proprio voto e decidendo per la nazione”.

Ma se tutti gli uomini posseggono gli stessi diritti, allora perché non tutti hanno il diritto di comprendere la filosofia o la matematica con la stessa acutezza, mentre si pretende che tutti siano in grado di comprendere la Politica? Voglio ricordare che andare a votare significa “fare politica”, e questa non è un’azione da poco. Al cittadino che esprime il suo voto si sta chiedendo di compiere un atto politico, ma non lo si mette nelle condizioni di studiare e comprendere a fondo questa materia.

La Politica – la capacità di decidere per il Bene della comunità – è una materia (un’Arte) che richiede una certa predisposizione innata, una buona preparazione intellettuale e un continuo esercizio. I cittadini invece vanno a votare così come scelgono il nuovo contratto telefonico, “per simpatia”, seguendo gli slogan pubblicitari gridati da un palco.

Persino per la pulizia dei gabinetti è necessaria una previa istruzione del personale, se si vuole che poi funzionino correttamente. Ma nessuna istruzione viene data a chi si accinge all’atto politico chiamato voto. La filosofia corrente è questa: più l’elettore è giovane e ignorante, meglio è. Per essere ammesso al voto infatti è sufficiente che tu sia maggiorenne e non abbia ammazzato qualcuno… o meglio… che non ti abbiano ancora scoperto!

L’articolo di Massimo Gramellini su La Stampa all’epoca non passò inosservato (come tutti i suoi articoli, essendo lui un giornalista fuori dagli schemi), infatti ha ricevuto un numero molto elevato di commenti, alcuni indignati, ma per la maggior parte inaspettatamente favorevoli. Buon segno. Qualcosa nelle persone si sta risvegliando.

Intanto non posso che continuare a consigliarvi di “entrare in Politica”. Non avete idea di quanto sia importante farlo proprio in questo periodo storico, e quanto sia importante che lo facciano proprio le persone più consapevoli, quelle che possono provocare una »rinascita italica«, una rinascita dello Spirito Italico che non è né di destra né di sinistra, ma può riportare il cittadino a sentirsi orgoglioso di essere italiano.

Finché continuiamo a lamentarci fra di noi, a tirare le pietre dall’esterno, senza mai provare a entrare nella “stanza dei bottoni”, perché riteniamo che la Politica sia una “cosa sporca”, allora la Politica – e la nazione – resteranno in mano a chi nello sporco grufola agiatamente. E la responsabilità sarà unicamente nostra, che abbiamo deciso di “tirarci fuori”.

In Italia stanno nascendo varie sedi del Partito Italiana Nuova

fondato da Armando Siri – di cui anch’io faccio parte: Milano, Bergamo, Genova, Roma, ecc. Questa è un’occasione da non perdere. Sia chiaro che non è un partito new age, non è un partito gestito da “figli dei fiori”, ma è esattamente ciò di cui c’è bisogno in Italia per compiere un balzo evolutivo. Possiede un’etica e una filosofia di base (spiegate nel mio libro) che gli altri movimenti politici o non hanno mai avuto oppure hanno dimenticato.
Ne approfitto per ricordarvi che le sedi del partito sono tutte autofinanziate.
“Chi c’è dietro il PIN?” ci chiedono talvolta. Nessuno… purtroppo… infatti stiamo cercando finanziatori. Ma per il momento il funzionamento delle sedi è interamente affidato ai volontari, i quali impiegano sia ore del loro tempo che il loro denaro, per pagare tutti i mesi l’affitto, la luce, il riscaldamento…
Mi rivolgo a chi già collabora per stimolarli a fare di più, poiché le sedi non possono venire finanziate da una sola persona più coraggiosa delle altre, ma da un gruppo che deve marciare coeso come una testuggine romana. Ognuno deve sentirsi responsabile per l’intero gruppo… perché così è!
Mi rivolgo a chi ancora non collabora chiedendo loro: Cosa state aspettando? Volete il cambiamento ma sperate siano altri a doverne pagare le spese, in tutti i sensi. La nuova Età dell’Oro non vi cadrà addosso come la pioggia: dovrete combattere per edificarla o nemmeno ne verrete sfiorati. La vera libertà va conquistata, a chi la implora si risponde con gli sputi in faccia.

Salvatore Brizzi

NON DUCOR DUCO
(non vengo condotto, conduco)

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