neo maggiorenni intraprendenti

come potrebbe comportarsi un neo maggiorenne per cominciare a prendere dimestichezza con i mezzi di pagamento e la legislazione che regola la sua capacità di produrre reddito ?


Mentre gli adulti si avvalgono dei propri consulenti , come potrebbe comportarsi un neo maggiorenne per cominciare a prendere dimestichezza con i mezzi di pagamento e la legislazione che regola la sua capacità di produrre reddito ?

 Il networking è una valida modalità. Suggerisco l’esistenza di una azienda che si prefigge di consentire anche a giovani ragazzi di cominciare a gestirsi un proprio mezzo di pagamento molto adeguato al periodo che stiamo attraversando. Se un conto corrente fatto e finito può essere ancora prematuro o troppo costoso in relazione alla giacenza ,per uno studente liceale, le carte prepagate sono un’ottima via di mezzo. Se poi la stessa Azienda ti consente di avviare una attività di promozione di prodotti di largo consumo la proposta è perfetta per mettersi in tasca contemporaneamente un bancomat e una forma di guadagno. La predisposizione alla connessione elettronica dei ragazzi agevola parecchio la bontà dell’iniziativa. Altro vantaggio strategico è la possibilità di conoscere fin da giovane gli aspetti fiscali che regolano le transazioni  economiche in relazione ai propri guadagni,in particolare per importi esigui e quindi non tassati ma regolarmente comunicati dalla società che eroga i servizi. 

 L’educazione dei propri clienti per predisporre le scelte in merito al sistema finanziario ed economico è fattore decisivo oggi. Considero una risorsa umana importante chi vuole conoscere il sistema finanziario attuale, in previsione di cavalcare le evoluzioni prossime del mercato bancario italiano . Certo è necessario per ottenere soddisfazione con il  networking :

1 sentirne la necessità

2 desiderio di cominciare a capire come le relazioni personali sono la prerogativa per una qualsiasi attività che abbia lo scopo di mantenersi economicamente , di produrre la ricchezza economica necessaria ai propri desideri e progetti professionali.


Servono monaci-guerrieri, ribelli, eretici...
che si mettono in proprio e si costruiscono un futuro
nonostante gli adulti, la società, i politici e le banche.
Servono guerrieri, non mendicanti che protestano per l’articolo 18 e cercano di assicurasi la pensione. Servono avventurieri capaci di vivere senza una mappa, che non hanno bisogno di programmare
i prossimi vent’anni della loro vita.
L’unico modo per avere successo è essere speciali,
non continuare a nascondersi nelle pieghe del sistema vivendo delle briciole che l’oligarchia al potere ci concede.
Sta avvenendo una selezione naturale alla quale sopravviveranno solo i creativi e gli imprenditori di se stessi.
Gli altri sono già condannati perché sono già morti,
si sono già suicidati... tutti i giorni... in ufficio.
L’assenza di creatività e responsabilità tipica di chi è condannato nei gironi impiegatizi è un fenomeno innaturale e presto scomparirà. Salvatore Brizzi

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